24 Hours Trotter

I cammini d’Italia percorsi dalle travel blogger italiane

cammini d'Italia

C’è chi i cammini d’Italia li adorava già prima della pandemia. Parlo delle travel blogger italiane, che per la prima volta ospito su 24 hours trotter per parlare proprio di cammini. Di seguito, trovate alcune esperienze imperdibili nel nord Italia, da replicare prima possibile!

Cammini d’Italia: l’antica mulattiera per raggiungere la Sacra di San Michele

a cura di Paola, pastapizzascones.com

Una variante della Via Francigena passa dalla Val di Susa perché qui si trova la Sacra di San Michele, l’imponente abbazia sulla roccia simbolo della Regione Piemonte. Si può raggiungere la Sacra a piedi da diversi percorsi escursionistici, tutti molto panoramici.

I principali, adatti a tutti, sono la Via Crucis sull’antica mulattiera che parte da Sant’Ambrogio di Torino, un’altra vecchia mulattiera che parte da Chiusa di San Michele e un percorso panoramico con dislivello minore che inizia dalla frazione Mortera, situata sopra Avigliana.

Il sentiero da Sant’Ambrogio di Torino ha un dislivello di circa 600 metri e si percorre in circa due ore. Molti siti dicono meno, ma alcuni tratti della vecchia mulattiera sono abbastanza ripidi e potrebbero rallentare gli escursionisti non esperti. La sua particolarità è la suddivisione nelle quindici tappe della Via Crucis, ognuna segnata da una croce in pietra da Sant’Ambrogio alla frazione di San Pietro.

La salita alla Sacra parte dietro la chiesa parrocchiale di San Giovanni Vincenzo a Sant’Ambrogio e percorre la vecchia mulattiera, ancora oggi completamente circondata dal bosco. Questo percorso è molto suggestivo anche per chi non è interessato all’aspetto religioso, mentre i pellegrini possono apprezzare le processioni che si svolgono ogni anno lungo la Via Crucis.

La fatica della camminata in salita è ripagata dal panorama della Val di Susa dall’alto e dalla vista della Sacra di San Michele in tutta la sua maestosità, una volta giunti alla borgata di San Pietro. Potrete sentirvi come dei pellegrini medievali e percorrere l’ultimo pezzo di strada asfaltata fino all’abbazia, che vi consiglio di visitare con una guida per scoprire tutte le particolarità.

© Paola di pastapizzascones.com

Cammini d’Italia: il sentiero Liguria

a cura di Stefania, girovagandoconstefania.it

Il sentiero Liguria è un percorso che attraversa tutta la regione e incontra molti luoghi dalla forte vocazione turistica. Questo cammino corre tra uliveti e vigneti, tra la macchia mediterranea e i boschi dell’entroterra. Il punto di partenza è Luni, l’antico porto romano che conserva pregevoli resti del glorioso passato, e arriva a Grimaldi, al confine con la Francia.

Questo cammino unisce la bellezza della natura a quella di paesi con le case dai tipici colori liguri e stretti carruggi che a levante prendono il nome di budelli.

Le tappe sono una trentina, alcune si possono unire, ed è l’occasione per visitare i tanti borghi che s’incontrano sul cammino come quelli delle Cinque Terre, Portofino, Camogli, Cervo e Finalborgo.

Innumerevoli sono le cose da visitare lungo il percorso come i giardini botanici Hambury, le grotte di Toirano, i Parchi di Nervi e grandi città come Genova o La Spezia.

La riviera di levante e quella di ponente hanno paesaggi simili ma i borghi della prima sono più arroccati sulla costa mentre nel secondo molti sono lungo la pianura costiera mentre altri rimangono sul tratto collinare.

Ogni tappa si conclude in un paese dove è possibile pernottare e si può scegliere di farne solo alcune tratte partendo da dove si preferisce visto che la maggior parte dei paesi sono raggiunti dalla rete ferroviaria.

Le tratte del sentiero Liguria sono classificati per escursionisti esperti per le caratteristiche del tracciato e la presenza di un dislivello marcato. Chi preferisce percorsi abbastanza facili e pianeggianti può fare alcune tappe: da Luni a Bocca di Magra, da Cervo a Imperia oppure da Ventimiglia a Grimaldi.

Il sentiero Liguria è collegato a una fitta rete di cammini. Vicino a Luni incontra la Via Francigena mentre al Passo della Bocchetta incrocia il Chemin d’Assise che da Vézelay arriva ad Assisi con molte tratte in comune con l’Alta Via dei Monti Liguri e la Via Francigena.

© Stefania di girovagandoconstefania.it

Cammini d’Italia: il Cammino Celeste

a cura di Raffaella, rafaaroundtheworld.com

Nell’estremo nordest della nostra penisola italiana, c’è un cammino che rispecchia perfettamente lo spirito di contaminazione e amalgama del Friuli Venezia Giulia. 

Il Cammino Celeste, questo il suo nome, è un pellegrinaggio tra i luoghi mariani. Si articola in tre percorsi che iniziano ognuno in uno Stato diverso e convergono tutti nel Santuario mariano dei Tre Popoli del Monte Lussari, un balcone panoramico nelle Alpi Giulie a breve distanza da Tarvisio.

L’itinerario austriaco nasce presso la cattedrale di Maria Saal (a breve distanza da Klagenfurt), quello sloveno ha origine nella Basilica di Brezje in Slovenia e quello italiano ad Aquileia, antica sede patriarcale e importante punto di riferimento per la diffusione del cristianesimo in Europa. 

Il Cammino Celeste italiano è lungo poco più di 200 chilometri e, da Aquileia, attraversa la pianura, la fascia collinare e le Prealpi fino ad arrivare al cospetto delle Alpi Giulie. Il percorso si sviluppa prevalentemente su strade asfaltate secondarie e strade sterrate, soprattutto nella prima parte, per poi convergere in facili sentieri di montagna.

Lungo la prima parte di questo suggestivo itinerario si incontrano piccole chiese campestri, il famoso Santuario di Castelmonte e il bellissimo borgo longobardo di Cividale.

Nella seconda parte, invece, il Cammino Celeste si immerge nei parchi naturali del Friuli, così poco frequentati da portare in modo naturale il pellegrino verso l’introspezione e il silenzio.

L’itinerario, adatto a tutte le persone abituate a camminare su lunghe distanze, è diviso in 10 tappe e non presenta particolari difficoltà tecniche. Viene consigliato, però, di percorrerlo nella bella stagione per scongiurare il rischio neve nella parte montana del percorso. 

© Raffaella di rafaaroundtheworld.com

Via degli Dei: itinerario trekking da Bologna a Firenze

a cura di Elisa, unviaggioinmente.org

La via degli Dei è un percorso che collega Piazza Maggiore a Bologna al centro di Firenze. Questa via, come molti cammini d’Italia è un’impresa personale, una sfida con sé stessi che vi farà percorrere in 6 giorni ben 120 km tra le montagne dell’Appennino che collegano Bologna e Firenze.

Si chiama Via degli Dei perché durante il percorso si oltrepassano luoghi dai nomi divini come: monte Adone, Monzuno (Mons Junonis), monte Venere e monte Luario (della dea Lua).

Le tappe possono essere suddivise a piacimento, ma il percorso più noto prevede 5 o 6 tappe:

Per chi ha a disposizione poco tempo, si possono eliminare la prima tappa Bologna-Badolo e la tappa Fiesole-Firenze, per partire direttamente con il percorso in montagna. La tappa più faticosa è sicuramente quella che porta da Badolo a Madonna dei Fornelli, ma la soddisfazione di arrivare sulla cima di Monte Adone è un ricordo impagabile di questa esperienza.

Qual è il periodo migliore per percorrere la Via degli Dei? Io vi consiglio la primavera inoltrata tra fine aprile e maggio, oppure la seconda metà di settembre, quando il clima è più mite. Io ho percorso la Via degli Dei a marzo e ho incontrato: sole, pioggia, fango e neve, una fatica incredibile aggiunta alla fatica intrinseca di questo viaggio.

Per dormire sono disponibili strutture in ogni paesino che incontrerete, e chi percorre la Via degli Dei viene sempre accolto con il sorriso. La soddisfazione di percorrere questo cammino è inimmaginabile, arriverete alla fine esausti, ma orgogliosi di voi stessi!

© Elisa di unviaggioinmente.org

Cammino Fogazzaro – Roi

a cura di Matilde, mabellat.myblog.it

Questo percorso di 80 km è un’occasione per scoprire il territorio della provincia di Vicenza dal punto di vista ambientale, storico e culturale.

Un cammino per gli amanti della natura e dei paesaggi, così come lo era Antonio Fogazzaro, scrittore vicentino vissuto tra la metà dell’800 ed i primi del ‘900, ma anche per gli amanti del patrimonio artistico e della cultura locale, a favore dei quali si era speso il Marchese Giuseppe Roi, erede del Fogazzaro. Ecco perché esso è intitolato a loro.

Indossate abiti e scarpe comodi e preparatevi a camminare lungo i tratti erbosi degli argini dei fiumi Bacchiglione, Timonchio ed Astico e ad attraversare strade in parte sterrate. Si tratta comunque di un percorso agevole per lo più pianeggiante.

Partendo dalla zona sud della provincia, precisamente da Montegalda, si passeggia immersi nella campagna per poi giungere a Vicenza: nella città di Palladio,  patrimonio dell’Unesco,  soffermatevi  ad ammirare alcune delle più importanti ville  come Villa Capra detta La Rotonda e la vicina Villa Valmarana ai Nani.

Quindi si approda nel cuore della città  in Piazza dei Signori, e si imbocca Corso Fogazzaro dove si trova la casa natale dello scrittore.

Lasciata la città  si attraversa il suggestivo parco naturalistico delle Risorgive di Dueville per dirigersi poi  verso  il territorio dell’Alto Vicentino  per lo più collinare.

Si percorre un tratto dell’ex ferrovia Piovene RocchetteVelo d’AsticoArsiero e si intraprende l’ultima parte, che è anche la più impegnativa, fino a giungere nella zona montuosa di Tonezza del Cimone

La passeggiata è un elemento presente nei romanzi del Fogazzaro, e mentre percorrete il cammino ritroverete proprio i luoghi dove essi sono ambientati. Immaginerete i protagonisti di Piccolo Mondo Moderno nel giardino della Villa Fogazzaro-Roi di Montegalda o nella sontuosa residenza di Villa Valmarana ai Nani a Vicenza.

In Piazza dei Signori a Vicenza passerete davanti alle logge della basilica palladiana, descritte in Piccolo Mondo Moderno come “le grandi occhiute logge nere”. A Velo d’Astico  vi fermerete proprio davanti al “meraviglioso getto d’acqua del giardino” di Villa Velo e coglierete con lo sguardo  l’oscurità del bosco che, in Daniele Cortis, copre vallate e corsi d’acqua. 

Il cammino è suddiviso in quattro tappe, data la sua lunghezza complessiva, da percorrere preferibilmente in primavera o autunno…e chissà che tra una tappa e l’altra non vi appassioniate anche alla lettura di qualcuno di questi romanzi!

© Matilde di mabellat.myblog.it
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