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Cosa fare tra Castel di Tora e Lago del Turano

Castel di Tora e Lago del Turano sono tra le mete più gettonate della Sabina, la provincia di Rieti. Il piccolo borgo, abitato da nemmeno 300 anime, si trova quasi a confine con l’Abruzzo, sorge a poco più di 600 metri di altezza e si affaccia sulle sponde del Lago del Turano. Gli scorci e i paesaggi sono valsi a Castel di Tora un posto da protagonista nel circuito dei borghi più belli d’Italia.

Il lago del Turano

Il lago del Turano è un bacino artificiale, costruito nel 1939 insieme ad una diga, con lo scopo di arginare le piene del fiume Turano. Sulle sue rive si affacciano quattro comuni: Colle di Tora, Castel di Tora, Ascrea e Paganico Sabino. C’è un ponte che collega Colle di Tora a Castel di Tora e, attraversandolo in direzione Castel di Tora, si ha modo di godere di una vista mozzafiato sul borgo.

Il borgo di Castel di Tora

Castel di Tora è tra i borghi più belli d’Italia, e c’è un perché. Per accedervi, dopo aver percorso il ponte, si parcheggia in basso e si sale a piedi, attraversando stradine in pietra piene di gatti e finestre naturali spalancate sulle acque smeraldo del lago. C’è qualche balcone con dell’uva appesa, c’è un minuscolo ufficio postale; c’è una piccola bottega che vende anche la carne, una piazza con una maestosa fontana e la piccola Chiesa di San Giovanni Evangelista.

Castel di Tora e il Cammino di San Benedetto

Il borgo di Castel di Tora sorge lungo il Cammino di San Benedetto, che parte da Norcia per arrivare fino a Montecassino, attraversando Umbria, Abruzzo e Lazio. Si tratta di uno dei più importanti cammini d’Italia dopo la via Francigena, e unisce i luoghi salienti nell’esistenza del santo: Norcia (dove nacque), Subiaco (dove visse gran parte della sua vita) e Montecassino (dove trascorse gli ultimi istanti prima della morte). I 300 km di cui il cammino si compone attraversano luoghi incantevoli e pieni di fascino, Castel di Tora ne è un esempio.

L’antico borgo di Antuni

Poco prima di salire sul ponte che collega Colle di Tora a Castel di Tora, imboccando una stradina sterrata sulla destra, si accede al sentiero del Cammino di San Benedetto. È proprio qui, nei pressi della piccola Chiesa di San Rocco, che si ha la migliore vista su Castel di Tora e lago del Turano. Voltandovi verso destra, scorgerete il borgo medievale di Antuni e il suo Eremo di San Salvatore. Antuni può essere visitato solo mediante escursioni guidate organizzate dall’Associazione Camminando Con, da contattare anticipatamente. Sorgeva anticamente in cima ad una collina affacciata sulla valle, poi ricoperta dalle acque del lago. Per molti anni è rimasto in stato di abbandono, solo recentemente riqualificato, ma è disabitato per evidenti ragioni logistiche. Durante l’escursione si incontrano numerosi punti panoramici, un labirinto, il palazzo del Drago, l’eremo di San Salvatore e la grotta dell’Eremita.

Riserva Naturale di Monte Navegna e Monte Cervia

La Riserva Naturale Regionale dei Monti Navegna e Cervia si estende tra i bacini del fiume Salto e del fiume Turano. Sono circa una ventina i sentieri che è possibile percorrere, di svariate difficoltà. Molti di essi sono ricchi di paesaggi e terrazze sul lago del Turano. La superficie della riserva è caratterizzata dalla massiccia presenza di boschi con faggete e querceti, bellissimi durante l’autunno. Per gli escursionisti esperti, vale la pena salire sulla vetta del Monte Navegna (1508 metri) partendo da Vallecupola, il borgo dei pastori, tra praterie e faggete, mucche e cavalli al pascolo. Dalla cima, si vedranno contemporaneamente il lago del Salto e il lago del Turano e, nelle giornate caratterizzate dal cielo terso, anche il mare e la cupola di S.Pietro a Roma. È consigliato un abbigliamento tecnico e delle ottime scarpe da trekking.

Cascata delle Vallocchie

Un’escursione meno impegnativa è quella che conduce verso la Cascata delle Vallocchie. Bisogna girare prima di salire sul borgo di Castel di Tora, percorrere una strada sterrata per circa 600-700 metri, e un breve tratto nel bel mezzo di un bosco, con dei gradini naturali. C’è un corrimano in legno per appoggiarsi, ma la discesa non è semplicissima (meglio indossare scarpe adatte).

Cosa e dove mangiare vicino Castel di Tora e Lago del Turano

Il comune di Castel di Tora e l’intera area circostante vantano prodotti locali e piatti tipici dalla tradizione eccellente. Da provare assolutamente il polentone, condito con sugo magro di baccalà, aringhe, tonno e alici. Poi, gli strigliozzi, maccheroni fatti a mano e conditi con sugo al pomodoro. Formaggio pecorino e vaccino sono di prima scelta, così come tartufi, funghi porcini e pesce lacustre.

Ristoranti consigliati

Nella frazione di Posticciola, a Rocca Sinibalda, a pochi km da Castel di Tora, vale la pena fare un salto alla trattoria da Elena, dove l’ambiente verace si mescola ai prodotti a km zero. Il risultato? Una cucina che sazia e stupisce per la bontà, sia dei primi che dei secondi.

Sempre sulla via Turanense, ma in Abruzzo, un indirizzo degno di nota è quello del ristorante Casabianca a Carsoli (a pochi km da Castel di Tora): anche qui a fare la differenza è la qualità delle materie prime. La carne è davvero ottima, il personale preparato e appassionato al mestiere. Ottimo rapporto qualità prezzo.

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