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Cosa fare nella Riviera di Ulisse: 10 esperienze insolite

Le dune di Sabaudia, i paesaggi del Circeo, i vicoli di Sperlonga e le spiagge di Gaeta sono tra i luoghi più apprezzati e fotografati della Riviera di Ulisse, che racchiude tante altre bellezze meno note. Ecco qualche consiglio – da vero local – su cosa fare nella Riviera di Ulisse.

Il Sentiero di Ulisse

Costeggia la via Flacca, è immerso nella vegetazione e offre vista mare lungo l’intero percorso. Si parcheggia la macchina di fronte al museo archeologico di Sperlonga e ci si incammina da qui. Il tratto iniziale affaccia sui resti della villa di Tiberio e sulla spiaggia di Levante. Poco più avanti si può scendere a passeggiare nella cornice meravigliosa della spiaggia di Bazzano.

resti della villa di Tiberio

Scovare le maioliche di Sperlonga

Anche nel piccolo borgo dai vicoli bianchi e dalle salite impervie, gli osservatori più attenti le avranno notate. Alcune maioliche sono incastonate nella pavimentazione di Piazza Fontana, poco prima degli archi che anticipano l’accesso alla spiaggia; altre, invece, impreziosiscono il muretto che costeggia la salita vista mare in direzione Sperlonga alta (centro storico). Per chi non le avesse ancora notate, sono lì ad aspettarvi, variopinte e fotogeniche.

Maioliche a Sperlonga

Salire sul Castello di Fondi

Quando ci si domanda cosa fare nella Riviera di Ulisse, spesso non viene presa in considerazione la città di Fondi, a vocazione prevalentemente agricola per la sua terra fertile e per la presenza del secondo mercato ortofrutticolo all’ingrosso più grande d’Europa. E perché il suo lungo litorale, che dista 10 Km dalla città, è forse il più selvaggio. Tuttavia, il centro storico brulica di monumenti di gran pregio, come il suo castello medievale alto 33 metri: salendo fin su godrete di una splendida vista sulla pianta simmetrica della città.

Castello di Fondi

Chiesa di San Martino a Fondi

Il centro storico di Fondi è ricco di luoghi di culto, ma ce n’é uno minuscolo, nascosto tra i vicoli stretti, che merita una menzione speciale. Durante il recente restauro, è stata scovata tra le fondamenta un’antica domus romana, oggi ben visibile al di sotto della pavimentazione in vetro. Prima di programmare una visita, è consigliabile contattare la pro loco per il dettaglio sugli orari di apertura.

facciata della Chiesa di san Martino a Fondi

Chiesa del Purgatorio a Terracina

Curioso che il famoso trio comico di Aldo, Giovanni e Giacomo, abbia scelto di ambientare qui davanti alcune scene del film Tu la conosci Claudia? In effetti, alla vista della Chiesa del Purgatorio a Terracina Alta, stilisticamente tardo-barocca, sembrerebbe di trovarsi proprio nella val di Noto, in Sicilia.

Chiesa del Purgatorio a Terracina con la sua facciata tardo barocca

Cappella d’oro a Gaeta

All’interno del Santuario della Santissima Annunziata a Gaeta si nasconde la “Cappella d’Oro” (o “Grotta d’Oro”). È così chiamata perché presenta sul soffitto delle decorazioni lignee rifinite nel metallo prezioso, risalenti alla prima metà del XVI secolo. La ricchezza presente al suo interno non venne mai ostentata, anzi, fu a lungo tenuta nascosta ai fedeli.

Cappella d’Oro a Gaeta

Ammirare Gaeta da Monte Orlando

Nella vasta rete green della provincia di Latina, anche il parco urbano di Monte Orlando, ricco di specie vegetali e panorami mozzafiato, come la caratteristica falesia nel tratto finale. C’è però un punto che spicca particolarmente per bellezza: quello da dove Gaeta si scorge in lontananza, in tutto il suo splendore, con il Castello Aragonese che domina imponente.

Eremo di San Michele Arcangelo

È una bellissima chiesetta incastonata tra le rocce dei Monti Aurunci. Si trova lungo un sentiero praticato dagli escursionisti della zona, che conduce fino alla cima del Monte Redentore a Maranola, frazione di Formia. Il santuario rupestre risale a prima dell’anno Mille, mentre la facciata in stile neogotico è più recente, costruita nel 1893. Il sentiero da percorrere per raggiungere il santuario non è molto pendente, ed è lungo circa 7 Km. Se avete ancora dubbi su cosa fare nella Riviera di Ulisse, inserite quest’escursione nei vostri programmi.

Eremo di San Michele Arcangelo sul Monte Redentore (Formia)

Rione Castellone a Formia

È un colorato borgo medievale, che conserva una torre di avvistamento, una cripta con le reliquie di Sant’Erasmo (patrono di Formia) la cui storia è strettamente intrecciata a quella del borgo, ed infine, il Cisternone romano recentemente restaurato.

Anfiteatro di Minturno

Poco conosciuta ma soprattutto poco sponsorizzata, l’area archeologica dell’antica città di Minturnae. Sono ancora visibili i resti del foro di età repubblicana, del Capitolium, del foro imperiale, dell’antico mercato, delle antiche terme ma soprattutto del teatro romano risalente al I secolo d.C., con una capienza, all’epoca, di circa 4mila spettatori.

Complesso archeologico di Minturnae

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