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Dolci natalizi d’Europa: i più amati da fare in casa

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FOOD

Dolci natalizi d’Europa: i più amati da fare in casa

dolci natalizi d'Europa

In un batter d’occhio, sembra davvero strano doverlo ammettere, stiamo già vivendo il periodo più bello dell’anno, anche se questo 2020 porta con sé, tra restrizioni e angosce, un sapore ben diverso nella tradizione, che proprio non avremmo voluto assaggiare. Ma non è il momento di piangersi addosso, piuttosto di rimboccarsi le maniche con i dolci natalizi d’Europa più amati della tradizione, provando a riprodurli (il tempo di certo non manca).

Francia, Spagna e Portogallo: la torta del re

In Spagna lo chiamano Roscòn de Reyes, in Portogallo Bolo rei, ma il principio è più o meno lo stesso. Un dolce natalizio a forma di ciambella, perché la forma deve ricordare quella della corona di un re. Il rimando ai Re Magi e ai loro doni è palese. La superficie della torta è arricchita da frutta secca e canditi, e all’interno vengono nascosti una fava secca e una statuina del re. Tra i conviviali, chi mangia la fava pagherà il dolce l’anno successivo, chi trova il re è proclamato tale per un giorno. Viene consumato tradizionalmente tra la sera della vigilia e l’Epifania. In realtà, la tradizione della torta del re è importata nella penisola iberica dalla Francia, dove la Galette des Rois viene tradizionalmente venduta assieme ad una corona dorata.

dolci natalizi d'Europa
Foto da Flickr © El Collecionista de Istantes Fotografia & Video

Danimarca: risalamande

Il principio dell’oggetto nascosto si ritrova nella tradizione danese e nello specifico nel risalamande, uno dei dolci natalizi d’Europa più amati (anche se a vederlo non si direbbe). La sera di Natale, nel dessert viene nascosta una mandorla intera, e la persona che la ritrova vince un piccolo premio, che consiste in un maialino di marzapane, un cuore di cioccolato o un gioco. Il risalamande è molto semplice da preparare: è un pudding di latte, riso, mandorle tritate e panna montata.

Risalamande da Wikimedia © Ailin Parsa

Vanillekipferl: Germania, Austria, Ungheria

Sono dei biscotti di pasta frolla aromatizzata alla vaniglia e ricoperti di zucchero a velo, che hanno la forma di mini cornetti. Nell’impasto vengono aggiunte anche noci e nocciole tritate. I vanillekipferl sono molto diffusi in Austria (e anche in Alto Adige), Ungheria, Germania.

vanillekipferl

Stollen: Germania

È considerato uno dei dolci più simili al nostro amatissimo panettone. Molto probabilmente nacque a Dresda, motivo per cui il Dresdner Stollen è tutelato mediante indicazione geografica protetta. L’impasto lievitato è arricchito da uvetta bagnata nel rum, canditi e mandorle. In Belgio, è molto diffuso un dolce simile allo stollen, chiamato kerststol.

stollen

Belgio e Olanda: speculoos

Tra i più amati dolci natalizi d’Europa, non si può di certo tralasciare gli speculoos. Sono i biscottini tradizionali aromatizzati alla cannella che vengono forati ed appesi agli alberi di Natale. Sulla superficie dei biscotti vengono applicate leggere pressioni con delle formine intagliate nel legno, così da decorare i biscotti prima di cuocerli. In Belgio, sono talmente amati che, quando l’azienda che li produce decise di cambiargli il nome, per giorni ci furono polemiche sui social. Gli speculoos, in realtà, sono molto diffusi anche in alcune parti della Francia e della Germania.

dolci natalizi d'Europa

Svezia: pepparkakor e lussekatter

Voliamo subito in Svezia, dove le tradizioni natalizie si fanno sentire più che in qualsiasi altro luogo. Avete presente le scatole di latta che si possono acquistare anche da Ikea? Ormai sono una vera e propria icona un po’ ovunque, e i biscottini che contengono, i pepparkakor, sono quelli tradizionali alle spezie: cannella, zenzero, cardamomo, chiodi di garofano. Altri dolci natalizi molto amati in Svezia sono i lussekatter, che tradotto vuol dire “gatti di Santa Lucia“. Panini dolci con uvetta e zafferano, la cui forma ricorda quella di un paio di occhi. Santa Lucia, molto venerata in Svezia, è infatti protettrice della vista. La tradizione vuole che vengano preparati la notte tra il 12 e il 13 dicembre, invocando la luce per scacciare il buio delle lunghe notti invernali. Però si consumano anche durante tutto il periodo dell’avvento.

dolci natalizi d'Europa

Irlanda e UK: Christmas pudding

Oltremanica, il dolce di Natale che va per la maggiore è il Christmas pudding, decorato con glassa a base di zucchero e spezie. L’agrifoglio in cima ne arricchisce soltanto l’ardua composizione. L’impasto prevede farina, mollica di pane, uova, burro, zucchero, frutta secca e canditi, spezie, un’infinità di liquori, cedro e…grasso di manzo (non preoccupatevi, l’apporto calorico non è così distante dal nostro strutto).

christmas pudding
Foto da Flickr © James Petts

(14) Comments

  1. Mamma mia quante cose buone!! Avendo vissuto a Tenerife, conosco il dolce del re e la sua tradizione. È bello scoprire le usanze di altri luoghi.

    1. 24hourstrotter says:

      Io ho scoperto il Roscòn de Reyes a Madrid lo scorso anno, oltre ad essere buono e super bello e fotogenico, un trionfo di gioia e colori, proprio come la Spagna

  2. Devo ammettere che, pandoro a parte, non impazzisco per i dolci natalizi. Non amo per esempio i candidi che, chissà perché, compaiono in quasi tutti i dolci tipici del periodo! Di pandoro però ne mangerei anche tutto l’anno!

  3. Che buoni!! Li amo tutti anche quelli che non conosco. Mi piace tanto nei pomeriggi di dicembre, aprire un libro di ricette e fare un dolce. Gli ingredienti del Natale sono quelli che adoro: uvetta, cannella, frutti canditi. Tradizioni bellissime che scaldano il cuore e migliorano l’umore

  4. Tanti non li conoscevo! Tra questi proverei senz’altro gli speculoos perchè amo i dolci semplici!

    1. Mi hai fatto venire l’acquolina in bocca! Da super golosa quale sono mi sembrano tutti buonissimi! Conosco bene le galettes de rois perché i miei genitori hanno una casa in Francia e quando vanno (intorno all’Epifania) me ne portano sempre una!

  5. Mi piace molto l’idea delle sorprese nei dessert! Un dolce pegno e un impegno per il futuro, una speranza quindi di passare di nuovo insieme le festività!

  6. Certo qui non è facile scegliere sembrano tutti ottimi, alcuni però troppo elaborati, preferisco i dolci un pò più leggeri scelgo gli speculoos alla cannella, la adoro!

  7. Le gallettes de roi li studiai al liceo con la professoressa di cultura francesce ma non sapevo ci fosse il corrispettivo ispanico e portoghese! Ho sempre trovato carino nascondere qualcosa nel dessert per scoprirsi re per un giorno.
    Tra tutti i dolci caratteristici però mangerei solo i Vanillekipferl probabilmente!

  8. Mamma mia vogliamo parlare degli speculoss? sono buonissimiiiii!
    Però tanti non li conoscevo! bell’articolo, molto interessante.
    Noi in brasile non abbiamo purtroppo un dolce tipico a Natale, si mangia il panettone!

  9. Sai che anche in Svizzera, dove sono nata e cresciuta, esiste una tradizione simile a quella della torta del re? Il dolce in realtà non è a forma di ciambella, ma dentro si trova proprio una minuscola statuina che rappresenta uno dei magi!

  10. I dolci sono il mio punto debole, visto che sono golosa in modo pauroso! Quando sono all’estero assaggio sempre i dolci tipici, ma devo andarci piano altrimenti poi non entro più nei vestiti 🙂

  11. Una bella panoramica tra i dolci tipici delle feste natalizie. Io sono più per il classico pandoro e panettone però!
    E al mattino di 🎄 pancake e sciroppo d’acero!

  12. Di questo elenco ho amato i biscotti-cornetti con lo zucchero a velo, ottima idea 😋 La galette des rois non sapevo esistesse altrove in forma di ciambellone, in Francia è tipo una tortina piatta, e l’idea di nasconderci dentro le sorpresine è troppo simpatica 😄

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