Lisbona e dintorni
Europa

Lisbona e dintorni: un weekend in Portogallo

 

Cosa vedere a Lisbona e dintorni? Ecco qualche spunto su come trascorrere un lungo weekend in Portogallo.

Il caldo, il vento che intiepidisce le serate, la gente che affolla il Barrio Alto e il tram 28, i magnifici palazzi decadenti e trascurati ma tempestati di azulejos, pieni di vita e testimoni dell’antica potenza coloniale, i vicoli stretti di Alfama e le rotaie che si lasciano dietro il fiume Tago. La natura incontrastata di Sintra, le correnti e il mare di Cabo da Roca.

Le lunghe attese dei mezzi pubblici fanno assomigliare la quotidianità di Lisbona a quella di Roma, le porzioni abbondanti nei ristoranti allontanano le nouvelle cuisine che con veemenza cercano di soffiare il posto ai piatti delle nonne; i giovani che frequentano i miradouros al tramonto con una bottiglia di birra ricordano quanto si possa essere felici anche solo con un po’ di sole, di azzurro e un bongo tra le mani.

Gustare i pasteis de nata per la prima volta scoprendoli migliori che immaginati, non ha prezzo.

Lisbona e dintorni: stadio da Luz per i fan del Benfica

Se il vostro compagno di viaggio è un appassionato di calcio (fino al punto da fare della visita ad un nuovo stadio la vera ragione della partenza insieme), resterà sorpreso quando deciderete di visitare lo stadio da Luz, dove gioca una delle più importanti squadre di calcio del Portogallo e la più tifata di Lisbona: il Benfica. I tour dello stadio si svolgono ogni 20 minuti e si può scegliere di includere nel biglietto anche il tour del museo. La tradizione del volo dell’aquila (mascotte della squadra) prima di ogni match, ha avuto origine proprio con il Benfica, già diversi anni fa.

Lisbona e dintorni: l’anima di Chiado e Bairro Alto

Ideale cominciare ad esplorare la città con un giro sullo storico tram 28, che dagli anni Trenta accompagna lisbonesi e turisti alla scoperta delle vie ripide dell’Alfama, fino ad arrivare al Chiado e Barrio Alto. Questa è la zona che un tempo era frequentata da marinai e prostitute, oggi brulica di locali, ristoranti e miradouros, i punti panoramici dove, specialmente al tramonto, i giovani chiacchierano a suon di birre e bonghi. Il più suggestivo, vissuto soprattutto da gente del posto, è il Miradouro di Santa Caterina, da dove in lontananza potrete scorgere il Cristo Rei e l’imponente Ponte 25 de Abril, una versione in “miniatura” del Golden Gate Bridge di San Francisco. Sebbene la zona del Barrio Alto sia stata riqualificata, a tratti emerge ancora quella magnifica decadenza tipica di tutte le città più vive.

Nel quartiere del Chiado (omonima fermata del tram 28), non potete tralasciare una rapida visita al Convento do Carmo. La chiesa, distrutta durante il terremoto del 1755, non è mai stata ristrutturata e si presenta con i suoi frammenti quasi intatti.

Lisbona e dintorni: Praça do Comércio e Alfama

Il giorno seguente, dopo una passeggiata lungo le rive del fiume Tago, recatevi a Praça do Comércio; qui si può salire sul famoso arco, per godere di una vista sull’elegante Rua Augusta e sulla piazza,  esattamente a metà tra la collina dove sorge il Castelo de São Jorge e quella del Barrio Alto.
Per arrivare in cima al castello si percorrono le stradine caratteristiche dell’Alfama,  passando davanti alla cattedrale Sé, al panorama dal Miradouro de Santa Luzia e a Largo Portas do Sol. Il percorso potete farlo sempre con il tram 28, oppure a piedi.

Lisbona e dintorni: Belém

Dopo la visita al castello e qualche secondo per ammirarne la vista, dirigetevi verso Belém, a bordo del tram 15E. Gli scenari durante il tragitto cambiano, i palazzi colorati del centro lasciano talvolta spazio a muri di periferia, per poi tornare a farvi sognare una volta giunti dinanzi all’imponente monumento che celebra le scoperte geografiche, Padrão dos Descobrimentos.
Quest’ultimo è situato esattamente di fronte al Monastero dos Jerónimos, patrimonio dell’umanità come la Torre di Belém, poco più avanti. Fu costruita nei primi anni del XVI secolo come parte di un sistema di difesa alla foce del fiume Tago, ed è un esempio dello stile manuelino portoghese. Da non perdere, sempre in zona, il MAAT e il Museo Coleção Berardo, che racchiude opere di artisti del calibro di Picasso, Modigliani, Warhol.

Lisbona e dintorni: escursione a Sintra e Cabo da Roca

Continuiamo il nostro weekend in Portogallo spostandoci dalla capitale per più di mezza giornata. Chi vuole visitare la vicina Sintra, sappia che dalla stazione Rossio di Lisbona partono treni ogni venti minuti per raggiungere la cittadina patrimonio dell’Unesco. Sintra è caratterizzata da un particolare microclima, per cui, anche in estate, difficilmente si raggiungono delle alte temperature ed il cielo è quasi sempre grigio. D’obbligo la visita alla Quinta da Regaleira; per dedicarsi invece anche al Palacio da Pena, al Castelo dos Mouros e al Monserrate Palace sarebbe necessario restare almeno una notte. All’interno della Quinta da Regaleira l’atmosfera è mistica (come in ogni angolo di Sintra) e trovano spazio stile manuelino ed esoterismo: provate a non innamorarvi del pozzo iniziatico, che rappresenta i gironi infernali danteschi e perdetevi tra i tunnel sotterranei che collegano i vari punti!

Per proseguire al meglio il lungo weekend in Portogallo, spostatevi ancora. Con pochi minuti di taxi si può volare verso uno dei paesaggi più incredibili del pianeta: Cabo da Roca, il punto più occidentale d’Europa, dove domina incontrastata la natura, dove sembra non ci siano confini tra cielo e mare, dove il suono del vento è l’unico che riecheggia indisturbato.

Termina qui il nostro weekend in Portogallo, con la certezza che non sarà un addio, ma un arrivederci neanche troppo lontano!

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6 Comments

  • Dolores Sinigaglia

    Incredibile! Anch’io sono stata in Portogallo in luglio con la mia famiglia. Due figlie celiache e una mamma intollerante al glutine: abbiamo pianto di gioia davanti alla pasticceria Zarzuela. Dopo Lisbona abbiamo visitato l’Alentejo e l’Algarve. Terre magnifiche, spiagge favolose… ci ritorneremo di sicuro 😊

    • persytraveller

      Quella pasticceria dovrebbero eleggerla patrimonio dell’umanità! Fortunatamente in Portogallo non ho trovato particolari difficoltà a trovare cibo senza glutine, e questo è un altro dei motivi per cui ci tornerò presto!

  • Anna

    Ciao stavo leggendo il tuo blog, siccome passerò 4 giorni a Lisbona e sono celiaca, X favore potresti dirmi i nomi con i relativi indirizzi dei ristoranti dove hai mangiato??? Grazie in anticipo! Complimenti x il blog

    • persytraveller

      Ciao Anna! Devi assolutamente provare Pastelaria Zarzuela, pasticceria dove potrai assaggiare i famosi Pasteis de Nata (ne rimarrai estasiata). Il ristorante dove ho cenato la prima sera di chiama Figus, in Praça da Figueira, 17! Io presi un piatto unico, riso e funghi con carne di maiale, e sono rimasta soddisfatta. In generale, molti piatti tipici della cucina portoghese puoi mangiarli senza alcun problema poiché sono a base di pesce, come il “polpo a la gallega” o il “bachalau”. Fammi sapere se posso esserti utile, buon viaggio e goditi Lisbona che è davvero meravigliosa!

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