Chiesa ortodossa Roma
Italia

Roma insolita: alcuni luoghi nascosti da scoprire

Se siete stanchi di girovagare sempre negli stessi quartieri e nel centro storico, ecco qualche idea che potrebbe fare al caso vostro, alla scoperta di una Roma insolita.

Roma insolita: street art al Quadraro

Il Quadraro, storico quartiere popolare di Roma, non lo troverete nei consueti itinerari turistici. Eppure, alla luce degli attuali progetti di riqualificazione, meriterebbe una chance.  Da qualche tempo, i muri di alcuni edifici sono stati terreno fertile per la creatività di famosi street artist. Tutte le opere sono state integrate in un vero e proprio progetto museale, il M.U.Ro (museo urbano di Roma). Il primo a cielo aperto e completamente gratuito.

I murales sono circa una ventina, ma in continuo aumento. Oltrepassando il tunnel verso via dell’Acquedotto Felice, in una decina di minuti a piedi si raggiunge il Parco di Tor Fiscale, sede di uno dei tanti acquedotti romani.

Ottimo modo per unire presente e futuro passeggiando sotto il cielo azzurro di Roma.

Roma insolita: street art al MAAM

Costruire un razzo per arrivare sulla luna. Questa la metafora con cui Giorgio de Finis e Fabrizio Boni hanno raccontato una storia di coraggio, di perseveranza e di lotta al diritto di vivere in maniera dignitosa. È la storia di Metropoliz, ex fabbrica di salumi ormai dismessa, che dal 2009 è stata occupata da circa 200 persone di varie nazionalità. All’interno di Metropoliz, che da luogo di degrado è divenuto luogo ricreativo e di integrazione, è nato nel 2012 il MAAM, Museo dell’Altro e dell’Altrove. Molti tra i più famosi street artist in circolazione hanno contribuito a titolo gratuito, dando vita ad opere che richiamano i temi dello spazio e della luna. Perché tutti hanno diritto a sognare, anche coloro a cui ogni diritto è stato negato. Ma a Metropoliz c’è chi ha imparato a sperare, chi si è concesso una seconda possibilità costruendosi la propria idea di libertà, l’unica cosa che mai potranno portargli via. “La luna non è di nessuno e nessuno la può comprare”.

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Roma insolita: Esquilino

Il Quartiere Esquilino, a pochi passi dalla Stazione Termini, è sicuramente un buon esempio di integrazione, soprattutto oggi, momento in cui è facile farsi plasmare dall’idea di una immigrazione incontrollata e dal razzismo.
Se c’è un posto a Roma dove davvero esista integrazione, è proprio questo. Non è raro sentire sudamericani che (anche tra di loro) comunicano nella nostra tanto amata lingua, tanto amata che ci rende il popolo meno poliglotta d’Europa. C’è gente che convive pacificamente e che ha fatto ormai dell’Italia la propria casa, ma portando con sé qualche pezzo del proprio Paese d’origine, della propria cultura. Per strada sentirete gli odori del kebab, del falafel, del pollo al curry. Addentrandovi nel famoso mercato respirerete l’essenza multietnica di un quartiere che riserva mille sorprese.

È un melting pot di venditori cinesi, pakistani, senegalesi; e ancora qualche romano, lì da generazioni. Come in ogni mercato che si rispetti, si susseguono banchi di carne, pesce, frutta e verdura; potrete trovare tutti i tipi di spezie esistenti al mondo: vi sembrerà, per qualche istante, di passeggiare tra i vicoli di Marrakech.

Roma insolita: Chiesa Ortodossa di Villa Abamelek

Da più punti panoramici della capitale emerge una cupola a bulbo celeste e dorata.

Santa Caterina Martire d’Alessandria è una chiesa ortodossa sita nei territori dell’ ambasciata russa, all’interno di Villa Abamelek, i cui lavori sono terminati nel maggio 2009. Fa capo al patriarcato di Mosca e quasi tutti i giorni si svolgono le funzioni. La chiesa è liberamente visitabile, ma soltanto durante lo svolgimento delle sante messe o poco dopo.

Facilmente raggiungibile, a pochi passi dalla stazione di San Pietro: basta risalire dal sottopassaggio e ve la ritroverete immediatamente a sinistra, quasi nascosta tra le case. Dalla cima della scalinata posteriore  è possibile godere di un bel panorama (si intravede persino San Pietro).

Colpisce il contesto artistico nel quale la chiesa è inserita, a pochi passi dal Vaticano, proprio a sottolineare la possibilità di una sempre maggiore integrazione religiosa e culturale.

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Roma insolita: moschea

Forse uno dei luoghi che meno ci si aspetta a Roma, ma che fa riflettere su come ognuno possa portare con sé, nel proprio cuore, contemporaneamente, le tre religioni monoteiste.

La prima pietra fu posta nel 1984, nel 1995 venne inaugurata. Opera dell’architetto Paolo Portoghesi e voluta dal re saudita Faysal, è non solo la più grande Moschea d’Italia, ma di tutto l’Occidente (dopo quella di Istanbul). I locali ospitano il centro di cultura islamica, unico ente musulmano ufficialmente riconosciuto in Italia, e che gestisce la Moschea di Roma. Aperta alle visite solo di mercoledì e di sabato, dalle 9:00 alle 12:00, tranne che nei giorni di festa per le religioni sia musulmana che cristiana.

L’ingresso è consentito solamente nel rispetto dei costumi islamici: velo in testa per le donne, scarpe da lasciare all’ingresso per tutti. Come in ogni Moschea, troverete lo scaffale dei libri sacri, poiché non si tratta solo di un luogo di preghiera ma anche di lettura, cultura.

I giochi di luce presenti fanno sì che l’ambiente sia adatto alla meditazione; i colori tenui che accompagnano l’intera struttura richiamano quelli di un’oasi naturale.

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Questi erano solo alcuni dei luoghi da inserire nei vostri itinerari alla ricerca della Roma più insolita, ma non temete, il post sarà in continuo aggiornamento!

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8 Comments

  • valeria

    Sono a Roma periodicamente e ammetto che non conoscevo nessuno degli spot da te segnalati! Mi interessa molto il Quadraro, in quanto amante della street art. Me lo segno, grazie!

    • 24hourstrotter

      Ciao! Mi fa piacere che l’articolo ti sia stato utile. Tra l’altro è in continuo aggiornamento. Nei prossimi giorni pubblicherò un articolo ancora più dettagliato sulla street art a Roma

  • Anna

    Sono stata a Roma un paio di vllte e non ho mai visitato i luoghi che racconti, siccome voglio tornarci presto ti ringrazio, ne visiterò sicuramente qualcuno (il quartiere Esquilino mi ispira molto!)

  • Veronica

    Per quanto sia stata spesso a Roma, mi mancano tutte le cose che hai elencato! Tra l’altro io adoro fotografare street art quindi non posso decisamente perdermi le prime due tappe. Spero di tornare presto nella Capitale e recuperare.

  • Giulia

    Sono romana (anche se non vivo più a Roma da anni) e non conoscevo la Chiesa ortodossa, bellissima! Devo rimediare appena torno dai miei, anche se un po’ fuori mano per me 🙂

  • Valeria Salvai

    Voglio tornare a Roma tra poco… grazie per gli ottimi consigli. Andrò a caccia di Street Art visto che l’adoro e mi avventurerò nell’Esquilino pechè amo i luoghi in cui si respira un mix di culture differenti.

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