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Un giorno nella Tuscia: Bomarzo e Vitorchiano


L’autunno è la stagione delle gite mordi e fuggi, e la regione Lazio offre numerosi spunti degni di nota. Immergetevi in un tour di un giorno nella Tuscia, nel viterbese.

Sacro Bosco di Bomarzo

Il sacro bosco di Bomarzo, più conosciuto come Parco dei mostri, attrae un target 0-99: i bambini si divertiranno correndo su e giù tra gli alberi nel bel mezzo di fratte e cascate, gli adulti si lasceranno coinvolgere dalle atmosfere mistiche e dalle leggende che circolano sul fascinoso parco. 

Il parco naturale è ricco di sculture basaltiche del XVI secolo raffiguranti animali, mostri, creature mitologiche. Il parco fu commissionato all’architetto Pirro Ligorio da Pier Francesco Orsini e venne dedicato a Giulia Farnese, sua moglie.

Alla scoperta del borgo di Vitorchiano

La vostra gita di un giorno nella Tuscia continua a Vitorchiano, splendido borgo costruito su rocce tufacee. Le mura proteggono il centro storico, all’interno del quale si accede attraverso la porta di Santa Maria della Neve; un campanile si erge in lontananza. Seguono vicoletti ordinati, antiche facciate addobbate con edera e fiori vivaci. Il tempo scorre lento, c’è silenzio, qualche passante e belvederi che di tanto in tanto vi si spalancheranno dinanzi.
Scendendo verso via Teverina si incontra uno spiazzale con la migliore vista sul borgo. Qui, molto inaspettatamente, troverete una statua MOAI, l’unica scolpita fuori da Rapa Nui (isola di Pasqua). Curiosa la sua storia: una delegazione degli abitanti dell’isola era giunta in Italia alla disperata ricerca di materiale da impiegare nel restauro delle statue originali, in Cile. Dopo aver individuato una cava di peperino nel viterbese, la delegazione rapanuense omaggiò gli abitanti di Vitorchiano con una scultura scolpita in loco.

Tuscia selvaggia: le cascate di Chia (o di Torre Castello)

A pochi minuti di macchina da Vitorchiano, sorgono delle cascate naturali facilmente raggiungibili in auto. Si lascia la vettura sul ciglio della strada e si prosegue a piedi per un centinaio di metri. Il breve percorso è adatto a tutti poiché la pendenza è minima, ma è consigliabile un abbigliamento comodo con delle scarpe sportive anti scivolo. Oltre alla cascata, si può raggiungere la torre del Castello Pasolini.

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